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  • Come preparare in file per la stampa 3D
  • Ho già preparato il file per la stampa
  • Ho bisogno di un aiuto per preparare un file per la stampa in 3D

Stampa 3D

Se state leggendo questo articolo, non possiamo non supporre che siate interessati a vedere uno dei vostri modelli 3D trasformati in un oggetto reale. Come potremmo biasimarvi?

Il 3D Printing è una tecnologia incredibilmente eccitante, quella di poter tenere sul palmo della mano una delle nostre creazioni digitali è una sensazione a dir poco fantastica. Tuttavia, come analogamente accade nella stampa tradizionale, ci sono alcune semplici ma importantissime considerazioni che devono essere fatte al fine di preparare correttamente un modello per la stampa 3D.

Per garantire che il processo di stampa vada nel modo migliore possibile (incluso il non meno importante aspetto di risparmiare tempo e denaro!), abbiamo cercato di mettere insieme un breve elenco di “steps” da completare prima di inviare il file alla stampante 3D:

Step 1 – Assicuratevi che il modello non presenti soluzioni di continuità!

Quando realizzate un modello per un rendering statico (il design di un oggetto o un progetto di architettura ad esempio), di solito è molto più facile costruire il vostro modello componendolo di decine o centinaia di pezzi separati.

Purtroppo questo stesso approccio alla modellazione 3D non funzionerà per la stampa 3D:

A meno che non abbiate intenzione di incollare le parti alla fine del processo di stampa, il modello dovrà essere costituito da una sola maglia senza soluzione di continuità. Per oggetti semplici questo non dovrebbe essere un grosso problema.
Per un oggetto complesso questo passaggio può richiedere molte ore se il modello non è stato originariamente pensato allo scopo di stamparlo in 3D.

Se hai un vecchio modello che vuoi assolutamente stampare, dovrai armarti di pazienza e iniziare la fusione di vertici e spigoli fino a quando non otterrai una solida rete contigua.

Se invece stai per iniziare un nuovo modello che hai intenzione di stampare, tieni a mente questo semplice principio e non dovrebbero esserci problemi.

Step 2 – Svuota il modello 3D per contenere i costi di stampa.

Un modello “pieno”, in fase di stampa, richiede più materiale rispetto ad uno “cavo”.
Chi fornisce servizi di 3D Printing stima i costi basandosi sul volume di materiale da impiegare (centimetri cubi), ciò significa che è nel vostro interesse economico assicurarsi che il modello per la stampa 3D sia come un guscio vuoto piuttosto che un solido pieno.

Il vostro modello non verrà stampato cavo di default.

Anche se il modello 3D vi appare come una maglia vuota nell’ambiente di lavoro del vostro software di modellazione 3D, quando questo viene convertito per la stampa verrà interpretato come un volume pieno a meno che non lo predisponiate diversamente.

Per rendere il vostro modello 3D “cavo”, dovrete seguire questa semplice procedura:

1) Selezionare tutte le facce sulla superficie del modello.

2) Estrudere le facce lungo la normale alla superficie. L’estrusione funzionerà sia verso l’esterno (positivo) che verso l’interno (negativo). L’estrusione in negativo è preferibile poichè lascerà l’aspetto della superficie esterna invariato.

3) Esaminare la superficie. Assicurarsi che non vi sia nessuna geometria sovrapposta generata dall’estrusione e risolvere eventuali problemi che potrebbero sorgere.

4) Il tuo modello 3D dovrebbe ora avere un “guscio interno” e un “guscio esterno”. La distanza tra questi gusci sarà lo spessore della parete del modello. Pareti più spesse conferiscono maggiore resistenza al modello ma ne rendono più costosa la stampa, a voi la scelta! non esagerate tuttavia nel ridurre troppo lo spessore. La maggior parte dei fornitori di servizi di stampa 3D vi forniscono uno spessore minimo consigliato sul loro sito.

5) Creare una struttura di sostegno per le superfici sollevate dal piano di appoggio.

Step 3 – Eliminate le geometrie “Non-Manifold”

Se siete stati attenti durante il processo di modellazione, questo passo non dovrebbe essere un problema.

Possiamo definire le geometrie “Non-Manifold” come: “qualsiasi bordo condiviso da più di due facce”.
Questo problema può verificarsi, ad esempio, quando una faccia o un bordo viene estruso ma non riposizionato, il risultato è essenzialmente che due pezzi identici di geometria si troveranno nel medesimo luogo, o per meglio dire saranno “sovrapposti”. Come prevedibile, questa particolare situazione finisce per confondere le macchine per la stampa 3D.

Un modello “Non-Manifold” non verrà stampato correttamente.

Una causa molto comune del presentarsi di geometrie “Non-Manifold” è quando un modellatore estrude una faccia, la sposta, decide contro l’estrusione, e tenta di annullare l’azione. L’estrusione è registrata dalla maggior parte dei software come due comandi separati:

  • L’estrusione in se.
  • E il riposizionamento della faccia o bordo.

Pertanto, per annullare l’estrusione, il comando di annullamento deve essere dato due volte. In caso contrario, si tradurrà in geometria “Non-Manifold”, ed è un errore piuttosto comune per i modellatori alle prime armi.

E’ un problema che è facile da evitare se si conoscono le principali cause, ma data la sua difficoltà nell’individuarlo su un modello (è pressochè invisibile), è facile non accorgersene e riscontrare problemi nella stampa. Quindi fate molta attenzione in fase di modellazione 3D, il tempo che in più che spenderete nel lavorare secondo queste regole sarà ricompensato da una stampa senza problemi.

Individuare le facce “Non-Manifold” può essere molto difficile.

Anche se l’estrusione non è l’unica causa di problemi di geometrie “Non-Manifold”, è probabilmente la più comune.

Step 4 – Controllare le “normali” della superficie

Questa operazione è molto importante, e come per il caso della geometria “Non-Manifold” viene facilmente ignorato creando quindi problemi in fase di stampa.

La “normale” di una superficie (o di una “faccia”) è il vettore di direzione perpendicolare alla stessa superficie in un modello 3D. Ogni faccia ha la sua normale, e questo vettore dovrebbe essere rivolto verso l’esterno, come una freccia la cui base giace al centro della faccia e la punta è rivolta lontano dalla superficie del modello.

Durante il processo di modellazione 3D, la normale di una faccia può accidentalmente essere invertita da un’estrusione, o attraverso l’uso di altri strumenti di modellazione 3D comuni.

Quando la normale è invertita, il vettore punta verso l’interno del modello anziché all’esterno.

In un modello realizzato correttamente tutte le normali delle facce dovrebbero puntare verso l’esterno.

Risolvere il problema dell normali che puntano verso l’interno è molto semplice, l’apposito comando “inverti normali” serve proprio a questo scopo. Se trovate difficoltà nell’individuare questo comando lo troverete sicuramente consultando la guida del vostro software di modellazione.

Alcuni software di modellazione 3D ci aiutano ad individuare “visivamente” le normali rivolte nel verso sbagliato evidenziando le facce con un colore diverso, quindi provate a scorrere tra i vari metodi di visualizzazione dell’editor (wireframe, Gouraud Shading, Quick Shading, etc…) facendo attenzione ai diversi colori delle face.

Step 5 – Convertire il file (e altre considerazioni)

Il passo finale prima di affidare il file ad un servizio di stampa è quello di assicurarsi che il modello sia in un formato riconosciuto.

Questi sono alcuni dei formati 3D più popolari supportati dai vari servizi di stampa: STL, OBJ.

Si noti che i formati nativi di alcune applicazioni come .MA, .Lw, C4D o Max non sono supportati. Da Maya potrete sia esportare come .OBJ, che convertire in .STL con software di terze parti. 3DS Max supporta entrambi (.STL ed .OBJ) in esportazione, siete quindi liberi di fare la vostra scelta, tenete comunque a mente che i file .OBJ sono generalmente i più versatili e universalmente riconosciuti.

Una delle informazioni importanti da cercare tra quelle del sevizio di stampa scelto è lo spessore minimo della parete consentito. Assicurati di prendere in considerazione il fatto che se stai scalando il modello riducendone le dimensioni, anche lo spessore delle sue pareti diminuirà in proporzione. C’è la possibilità che lo spessore sia troppo sottile e quindi fuori dai requisiti minimi per la stampa.

A questo punto il modello dovrebbe essere pronto per il caricamento!

Supponendo di aver seguito tutte le cinque fasi (e gli eventuali ulteriori vincoli da parte del servizio di stampa), si dovrebbe avere una buon modello pulito e in un formato accettabile per la stampa 3D. Siamo molto entusiasti di questa tecnologia! Onestamente non c’è niente di meglio che tenere la prova tangibile del nostro duro lavoro e della nostra creatività sul palmo della mano, e la stampa 3D ci consente proprio questo.

Se hai già preparato un file, premi il pulsante sottostante e procedi con il preventivo

Stampa 3D

Non sei in grado di preparare il file per la stampa in 3D? Nessun problema, compila il modulo sottostante e verrai contattato da uno dei nostri tecnici che ti realizzerà il modello.






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